Il Disturbo Ossessivo Compulsivo

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo, è caratterizzato da Ossessioni e Compulsioni.disturbo ossessivo compulsivo dott.sa valentina ventrella psicologo palermo

Si parla di ossessioni in riferimento a pensieri, immagini mentali e impulsi, che il soggetto giudica inaccettabili e insensati, che riconosce come prodotti della propria mente e che tenta di allontanare in vari modi senza riuscirci.

Cosa sono le compulsioni?

Sono compulsioni quei comportamenti ripetitivi che vengono messi in atto secondo certe regole, che il soggetto avverte come irrazionali e sproporzionati, che tuttavia esegue e a cui cerca di opporsi senza successo. 

Si parla di disturbo ossessivo compulsivo quando ossessioni e compulsioni interferiscono significativamente con l’attività lavorativa, le relazioni interpersonali e le attività abituali e sono causa di marcato disagio nel soggetto.

I pensieri ossessivi e i comportamenti compulsivi da sempre affliggono molte persone. Nell’antichità erano considerati manifestazioni di fenomeni soprannaturali, che nei casi più gravi si tentava di fronteggiare con esorcismi. Considerato per molto tempo un disturbo difficile da trattare, i progressi delle terapie farmacologiche e comportamentali  degli ultimi vent’anni hanno reso la prognosi di tale disturbo più favorevole.

Quando compaiono i primi sintomi, in genere?

I primi sintomi del disturbo compaiono in media intorno ai 25 anni, solo nel 15% dei casi l’esordio è più tardivo, dopo i 35 anni.  

Se le ossessioni sono un’esperienza comune, le ossessioni patologiche hanno le seguenti caratteristiche: sono difficilmente allontanabili, hanno lunga durata, procurano disagio prolungato .

Le ossessioni e compulsioni possono essere di natura molto varia. Si è tentato pertanto di costruire delle sotto-categorie del disturbo ossessivo-compulsivo.

-         Disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo

Chi ne soffre è tormentato dalla insistente preoccupazione di potersi sporcare o contaminare entrando in contatto con sostanze di vario tipo, quali: escrementi, secrezioni del corpo, sporcizia, siringhe, carne cruda, saponi, solventi, detersivi, ecc. La contaminazione può essere anche da sporco di natura sociale ad es. il tossicodipendente, l’anziano, il barbone o metafisica ad es. il male, il diavolo, le negatività. In molti casi non c’è un vero e proprio timore di malattia, ma un forte disgusto all’idea di entrare in contatto con queste sostanze. Quando, invece, entra in contatto, o semplicemente pensa di essere entrato in contatto, con una sostanza contaminata mette in atto una serie di rituali di lavaggio, pulizia e sterilizzazione ripetuti e particolareggiati  al fine di attutire la sensazione di contaminazione ed il disagio ad essa connesso.

-         Disturbo ossessivo compulsivo da controllo

Si tratta di ossessioni e compulsioni che implicano controlli prolungati allo scopo di prevenire gravi incidenti o catastrofi o di assicurarsi che non siano avvenute. Le persone con questa tipologia di disturbo tendono a mettere in atto rituali di controllo per tranquillizzarsi rispetto al dubbio di aver fatto qualcosa che può aver danneggiato se stesso, i propri oggetti o qualcun’altro o che potrebbe farlo. Queste persone attuano così ripetuti controlli per essere sicuri di aver chiuso bene il rubinetto del gas, le porte, le finestre, i fornelli elettrici, l’interruttore della luce, la cassetta della posta, i fari della macchina, di non aver investito involontariamente qualcuno, di non avere tracce di sangue addosso, ecc. Questo tipo di rituali coinvolge spesso i familiari che sono oggetto di ripetute richieste di rassicurazione o ai quali viene chiesto di fare i controlli al posto della persona stessa.

-         Disturbo ossessivo compulsivo di tipo superstizioso

Chi ne soffre pensa che il fatto di compiere o meno determinati gesti, pronunciare certi numeri, compiere certe azioni un certo numero di volte, vedere certe cose, ad es. carri funebri o cimiteri, determini l’esito degli eventi. Questo è il caso di chi, quando sente determinati suoni considerati negativi ad es. la sirena dell’autoambulanza o certe parole pronunciate o scritte quali morte, diavolo, satana, ecc. mentre compie una determinata azione, deve ripeterla un certo numero di volte affinché questo rituale neutralizzi le negatività associate a quel suono o quella parola. Chi presenta questo tipo di ossessioni, dunque, vive degli intensi stati di paura o terrore nei confronti di ciò che potrebbe accadere ed è spesso allarmato dall’idea che possano succedere degli eventi negativi a se stesso o ai propri cari.  

-         Disturbo ossessivo compulsivo da ordine e simmetria

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo

Ci sono delle persone che non tollerano assolutamente che gli oggetti siano posti in modo disordinato o asimmetrico, perché ciò crea in loro una sgradevole sensazione. In seguito a questo tipo di ossessioni si possono passare delle ore a riordinare ed allineare secondo una sequenza logica ad es. secondo la grandezza o il colore, penne, libri, fogli, pentole, cd, abiti, ecc.. Tali pensieri ossessivi possono riguardare anche la propria persona, come, ad esempio la posizione dell’orologio, il modo in cui sono sistemate maglie e pettinatura dei capelli; ne conseguono rituali di controllo e di messa in ordine allo specchio che possono durare anche ore.

-          Ossessioni pure

Ci sono delle persone affette da disturbo ossessivo-compulsivo, infine, che presentano solo ossessioni senza compulsioni. Essi sono spaventati da pensieri o spesso immagini relative a scene in cui la persona attua comportamenti indesiderati, privi di senso, sconvenienti o pericolosi.

Le ossessioni pure possono essere a contenuto aggressivo, religioso, sociale o sessuale. Tra queste troviamo: il timore di fare del male a se stesso o agli altri ad es. ci sono persone che hanno paura di maneggiare oggetti appuntiti, di passare vicino alle finestre, di avvelenare il cibo di altre persone, di fare del male ai dei bambini piccoli, la presenza di immagini violente o terrificanti ad es. visioni di omicidio, corpi fatti a pezzi, il timore di pronunciare frasi oscene o insulti, bestemmiare, compiere atti sacrileghi o fare cose imbarazzanti e la paura di essere responsabile di eventi terribili come incendi o furti.

Ossessioni sessuali


Le persone che hanno ossessioni di tipo sessuale, invece, presentano il dubbio o il terrore di poter essere perversi, pedofili o omosessuali. Questi pazienti possono passare anche delle ore a rimuginare su questi pensieri, con estenuati messe alla prova e ripetute domande sulla propria natura sessuale.

Se non trattato, il disturbo ossessivo compulsivo può essere profondamente angoscioso per la persona e può andare ad intaccare significativamente la capacità di gestire gli aspetti più basilari della propria vita, quali svolgere il proprio lavoro e intrattenere relazioni sociali equilibrate.

Qual è il trattamento per il disturbo ossessivo compulsivo?


La 
psicoterapia cognitivo - comportamentale costituisce il trattamento psicoterapeutico di elezione per la cura del disturbo ossessivo compulsivo; è costituita da due tipi di psicoterapia che si integrano a vicenda: la psicoterapia comportamentale e la psicoterapia cognitiva. 

La cura farmacologica del disturbo ossessivo compulsivo è stata caratterizzata storicamente dall’impiego dell’antidepressivo triciclico Clomipramina (Anafranil). Recentemente, si è largamente diffuso l’impiego degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) i quali, ad una sostanziale equivalenza terapeutica dimostrata da vari studi, associano minori effetti collaterali

In ogni caso, alla terapia farmacologica, che può essere soltanto d’aiuto, va sempre affiancata la terapia cognitivo comportamentale, intervento di prima scelta per la cura del disturbo ossessivo compulsivo.